
“Il calo di fiducia è una grave debolezza nazionale. Lo definiremmo un pericolo e un disastro, se non fosse che queste parole sono ormai banalità per l’uso esagerato e ipocrita che ne è stato fatto; perchè sarebbe quasi impossibil sovrastimare la perdita che la nazione infligge a sè stessa con questa sfiducia. Il numero dei disoccupati aumenta ogni settimana, in parte perchè la sfiducia impedisce di creare o sviluppare imprese che potrebbero fornire lavoro. Il Paese perde altri mercati esteri, perchè troppo spesso manca la fiducia per impegnarsi nella produzione su larga scala che è necessaria per conservare quei mercati. Fiducia, fiducia e ancora fiducia è ciò che serve per risollevare le aziende che vegetano nei più profondi recessi della disperazione: la fiducia dell’opinione pubblica che possa penetrare e ridare energia a queste aziende, perchè ritrovino fiducia in sè stesse. E’ chiaro che la fiducia qui smette di essere soltanto la ricompensa opzionale per un buon servizio e diventa il dovere semplice ed imprescindibile di ogni cittadino.”
“Calisthenes”, The Duty of Confidence, The Times 1931.