Archivi del giorno: settembre 8, 2009

Celebration

Carlo Maria Martini

Carlo Maria Martini


Lezioni per il futuro: le idee per battere la crisi.
Sorprende non poco, nella lettura dei resoconti dell’incontro tenuto lunedì in Bocconi nel corso della presentazione del volume “Lezioni per il futuro: le idee per battere la crisi”, presente il Ministro per l’Economia Giulio Tremonti, il tono celebrativo dell’incontro, durante il quale la prestigiosa università milanese ha tenuto a ribadire il proprio impegno, in tempi non sospetti, per l’etica in economia.
Da qui il richiamo alla presenza dell’allora Cardinal Martini (triste moralista, ora come allora, pastore lontano dal gregge ma vicino alle regole e, paradossalmente, al secolo) al dibattito del 1985 su Economia, etica e scelte dell’imprenditore: da qui l’orgoglioso richiamo alla creazione di una laurea in Economia delle pubbliche amministrazioni. E, sempre a detta di Mario Monti, la Bocconi, “(..) attraverso i suoi docenti ha denunciato molti, molti anni fa ed in modo documentabile i rischi di una globalizzazione non governata da pubblici poteri strettamente coordinati sul piano europeo e globale. Così come i temi della corporate governance e della responsabilità sociale hanno trovato molta attenzione per non dire -su un piano che può sembrare aridamente tecnico, ma non credo lo sia- quanto gli aziendalisti della Bocconi (la scuola del prof.Guatri, che è presente, in particolare) abbiano ammonito da tempo su taluni eccessi che sarebbero potuti derivare, come poi sarebbero effettivamente derivati, dall’impiego di principi contabili internazionali di un certo tipo.”
Fin qui l’ex-Rettore e commissario europeo.
Ora, a proposito di ciò che è aridamente tecnico, qualche domanda sorge spontanea: quale è stata l’officina culturale italiana della teoria della creazione, comunicazione e diffusione del valore? quale casa editrice ha pubblicato e pubblica tutti i principali Autori e Colleghi che, nell’ambito della tecnica bancaria, ed in particolare del tema di Basilea 2, hanno sponsorizzato i temi dell’applicazione dei rating, a prescindere da una reale analisi della situazione dell’impresa? in quale ambito sono state idealizzati modelli di relazioni di clientela sempre più spersonalizzati? e, da ultimo, la cultura del modo di fare banca che li sottende, da dove è nata?
Solo semplici domande. L’insegnamento è libero e la responsabilità la assume ognuno di noi, quotidianamente, nelle aule e sui libri.
Ma celebrare, come se nulla fosse accaduto, il cotè culturale della crisi in Italia, imporrebbe, forse, un minimo di pudore.
Mario Monti

Mario Monti

Sottosviluppo & ideologia

Hugo Chavez

Hugo Chavez


Più di un economista si interroga da tempo sui problemi del Terzo Mondo, sul perchè i Paesi in via di sviluppo, spesso ricchi di petrolio e di materie prime, siano nella realtà poveri di sviluppo vero, nel senso di industria, manifattura, servizi, infrastrutture.
Recentemente qualcuno ha avanzato una risposta, tutt’altro che peregrina. I Paesi del Terzo Mondo ricchi di petrolio e di altre materie prime si fermano allo sfruttamento di ciò che la natura ha posto nel loro sottosuolo, senza ingegnarsi, come nel caso italiano, a creare prodotti da esportare, il cui valore aggiunto sia nelle idee, nel talento, nella creatività.
In questi stessi Paesi, salvo poche e modeste eccezioni, la democrazia politica è latitante, così come quella economica: e l’amico Putin (a proposito, anche Hugo ha detto di avere come amico il Presidente del Milan) ne è una dimostrazione lampante.
Ciò che stupisce dell’arrivo di Chavez al Lido di Venezia non è tanto la presenza consueta di personaggi bolliti come Gianni Minà, o di vari iscritti a Rifondazione, opportunamente imbandierati. Ciò che stupisce è l’accoglienza festosa ad un dittatore che, lui sì, al contrario del Presidente del Milan, sta chiudendo radio, televisioni e giornali.