Apprendere da Milano Finanza del 24 ottobre che Burani Private Holding, la cassaforte di famiglia, “porta avanti la battaglia per l’azione di responsabilità nei confronti del Presidente Walter Burani, approvata, ma mai effettivamente partita” sorprende fino a un certo punto. Lo scollamento fra proprietà e management, che la notizia testimonia, è proprio di un gruppo che è arrivato a totalizzare un debito di quasi 480 milioni di euro, per fronteggiare il quale il Presidente si è impegnato a supportare la ricapitalizzazione per un importo minimo di 50 milioni. Ovvero, il minimo sindacale, in un’azienda cresciuta moltissimo con la leva finanziaria, come ampiamente documentato nella sezione Analisi e commenti. Infine, quanto meno bizzarro appare il comportamento di un’azienda che, nel mentre non deposita nei termini di legge i documenti necessari per l’abbattimento e la ricostituzione del capitale della Holding, procede, mediante Antichi Pellettieri, ad acquisire il 100% di Cmc s.r.l. proprietaria del marchio Mario Cerutti e del 27% della Enrico Mandelli.
John Maynard
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