I conti trimestrali di Unicredit, comunicati ieri, mostrano segnali interessanti ed importanti, soprattutto tenendo conto che l’utile, in calo, era stato correttamente stimato dagli analisti.
Ciò che colpisce, tuttavia, è la misura del Core Tier 1, ovvero del patrimonio di Vigilanza di primo livello, quello rappresentato dal capitale versato e dalle riserve disponibili, attestato a, 7,55%, dal 6,85% di giugno. Con l’aumento di capitale annunciato, ma non ancora effettuato, si attesterà all’8,39%. In altre parole: per essere in linea con i coefficienti patrimoniali richiesti dalle Autorità di Vigilanza, è preferibile ricorrere agli strumenti ibridi (il Tier 2), piuttosto che al capitale di rischio. E riesce difficile immaginare che l’aumento di 4 miliardi sarebbe stato realizzato se non vi fosse stata la crisi. Appunto, braccino corto.
