Aside

L’oroscopo 2016 per il bancario (a cura del mago Alex).

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ARIETE

Per lui. Il 2016 è un anno molto importante, sia che lavoriate in una grande banca, sia che lavoriate in una banca locale. La direzione vi chiede di vendere, nel primo caso più televisori, nel secondo caso polizze assicurative. Per chi deve vendere televisori, tranquilli, il 2016 è l’anno degli europei: per gli altri, be’ sperate che un vostro cliente storico non sia già un assicuratore. Dovreste fare l’esame per vendere polizze: dovreste…. Cautela nella prima parte dell’anno, non prendete decisioni affrettate: il momento migliore dal punto di vista lavorativo saranno le ferie. Se ve le daranno, quando ve le daranno. Divertitevi.

Per lei. L’anno che inizia segnerà una svolta importante della vostra vita professionale, allo sportello non servite più, vi sarà proposto di scegliere tra compliance e contabilità. Probabilmente vi darete all’alcool per evitare pulsioni suicide; cercate di scegliere dei single malt di marca, se dovete farvi venire la cirrosi deve valerne la pena (anche il Talisker non è male). La prima parte dell’anno è come la seconda, fanno schifo uguale. Ferie a banchi, come la nebbia: procedete con cautela, non andate lontano. Mete consigliate: Bellariva, Rivabella, Torre Pedrera.

TORO

Per lui. Marte e Plutone sono allineati, della qual cosa non può interessare di meno. Tuttavia, poiché siete governati dall’influsso di Venere, è probabile che combiniate qualche casino. Quando analizzate le pratiche di fido, ricordatevi che il magazzino si valuta al costo: quando vi chiederete perché ci sono un miliardo di shopper nel capannone di uno che è segnalato a sofferenza, sappiate che è a causa di Venere. Venere rappresenta l’amore, il vostro amore per i clienti storici è sconfinato. Il Primo Maggio non lavorerete.

Per lei. Solo se lavorate per una cassa rurale del Trentino: la musica è finita, gli amici se ne vanno e tu rimani sola. La Banca d’Italia vi smantellerà: farete una fusione a 8 anche con quella Cassa Rurale vicina così odiosa, dove ogni tanto dicono di no a un cliente. Ogni tanto. Desistete dal convincere persone che non capiscono nulla, come di norma sono i vostri dirigenti ed amministratori, anche se Mercurio vi invita a non firmare certe pratiche. Nel giorno di Pasqua mangerete le uova di cioccolata.

GEMELLI

Per lui. Non tirate troppo la corda, le vostre soddisfazioni ve le siete già prese nel 2015 (non so quali, ma ve le siete prese: se non ve le siete prese, sono cazzi vostri). Il vostro 2016 sarà francescano, ve lo dice Urano la cui influenza sulla busta paga è negativa. Farete un bel contratto di solidarietà, rientri al sabato gratuiti, consulenza oltre l’orario di lavoro. Non chiedete nulla, accontentatevi: quando andate in filiale la mattina, ringraziate Dio che è ancora lì. Per la Befana mangerete il torrone.

Per lei. Il 2016 sarà scoppiettante di sorprese, così come il 2015. Pensavate di avere già dato? Non si dà mai abbastanza, non state lì con il braccino corto: mentre i vostri colleghi di Banca Etruria vendevano subordinati, voi cosa facevate? Il 2016 segnerà il vostro recupero ad una piena efficienza ed utilità lavorativa. Cambiatevi il vestito, anche se nella vostra banca non c’è il dress code, vestite come la nonna non venderete nulla. Avrete 104 giorni di ferie, tutti i sabati e tutte le domeniche. Non abusatene.

CANCRO

Per lui. Si apre una fase bella e rassicurante, soprattutto in amore: vi lascerete con la vostra morosa/moglie/compagna e voleranno gli stracci. Chiusa una porta si spalanca un portone, dunque non fatevi influenzare da queste cosucce e proseguite seriamente sul lavoro; ricordate che Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere. Allontanate l’energia negativa e dedicatevi alla zumba, per scaricare le tensioni e fare finta di essere sani. Chiusura dell’anno sfibrante, la cassa non quadrerà. A Natale una svolta importante per voi: starete a casa dal lavoro per due giorni consecutivi.

Per lei. Siete capaci emozioni intense, di grande passione e coinvolgimento. Per questo quando avete visto quel bel magazzino da 500mila euro di pallets nel bilancio di quel cliente storico non avete pensato a nulla: avete la testa vuota, usate in prevalenza altri organi e si vede. Che tenerezza. Se ci sono delle dispute e delle tensioni soprattutto in amore queste escono tra gennaio e febbraio, come dice Paolo Fox, ma a noi non ce ne può fregare di meno. I mesi migliori per andare in ferie sono settembre e giugno, ma a voi le daranno a fine gennaio. Il 25 aprile non si lavora.

LEONE

Per lui. Il vostro segno è preso all’incrocio, tra la Statale e la circonvallazione: se usate meno la macchina, inquinate di meno e potete respirare direttamente le polveri sottili andando a piedi o in bicicletta. Il 2016 vedrà un’ispezione della Banca d’Italia nella vostra sede: sono appena venuti due anni fa, ma non hanno notato niente, non hanno niente da fare e oltre tutto quello che fanno, a quanto pare, lo fanno male. Quindi lasciateli sfogare e non preoccupatevi: tanto non cambia niente per voi, andrete a lavorare in Fineco (portatevi il tablet, mica penserete che ve lo regalino!). Non andrete mai in ferie.

Per lei. Un 2016 pieno di premi e soddisfazioni vi attende. Riuscirete a fare quasi tutto quello che volete sul lavoro ed anche in famiglia anche senza sniffare cocaina. Il mese di gennaio segna come sempre un periodo importante per voi, non dimenticate l’abbigliamento consono alla stagione (una pelliccia di visone dovrebbe bastare). Ricordatevi che la leadership non si perde mai e che il vostro potere, come diceva Mao, è sulla canna del vostro fucile: andrete spesso al poligono. Giorno di vacanza consigliato: il Santo Patrono.

VERGINE

Per lui. È un segno davvero tanto atteso (?) che deve fare i conti con Nettuno. Ma a noi ci rimbalza di Nettuno soprattutto se sappiamo sempre cosa fare e siamo nel posto giusto al momento giusto. Se siete in cerca di un nuovo lavoro, i casi sono due: o state lavorando in una Bcc e siete preoccupati per il futuro (e fate bene), o state lavorando in Unicredit e state pensando che una volta lavorare in banca non era esattamente quello che state facendo. Vi fate troppe domande: aprite una start-up con il vostro migliore amico e chiedete un fido alla vostra ex-banca. Settori consigliati: bar tabacchi, distributori di benzina, edicole. Giorno di vacanza inaspettato: il 2 giugno.

Per lei. Non servirebbe nemmeno l’oroscopo per un segno così pieno di aspetti positivi: nella prima parte dell’anno le cose andranno tutte per il meglio, in amore e sul lavoro. Nella seconda parte andrà tutto per il meglio, in amore e sul lavoro. Divorziate pure, licenziatevi in piena libertà, vendete la casa, tanto andrà tutto bene: Carichieti e Carife assumono, Banca Marche è viva e lotta con noi. Per non parlare di quanto è bella la Toscana e soprattutto l’Etruria. Quanto all’amore, ricordatevi che gli uomini sono come il tram, prima o poi ne passa uno: anche se siete cofana, continuate a coltivare speranze, le stelle sono con voi. Giorno di ferie: la Befana.

BILANCIA

Per lui. A giugno si verificherà l’occasione che avete sempre atteso: potete finalmente comprare casa. Anzi, potrete comprare un bel capannone. Tanto spazio, possibilità di arredo infinite, prezzi modici. Potrete finalmente mettere in piedi un’attività tutta vostra e smettere di analizzare (male) i bilanci altrui: la vostra performance economico-finanziaria è luminosa, siete incerti tra aprire un negozio di riparazioni cellulari e pc oppure una fioreria. Ricordatevi che le stelle sono dalla vostra parte, Mercurio anche e che una cazzata, come un diamante, è per sempre. Giorno di festa? Se siete milanesi, il 7 dicembre, altrimenti a lavurà.

Per lei. Nulla di quello che potreste desiderare si verificherà: ovvero varranno per voi le eterne leggi di Murphy: se qualcosa può andare male, andrà peggio, se qualcosa può andar peggio, lo farà. Questo è dovuto alla congiunzione astrale negativa tra Pippo, Pluto e Paperino ed Emy, Evy ed Ely che impediscono al vostro fluido positivo di sprigionare tutta la sua energia. Preparatevi ad un grande cambiamento, da luglio vi mettono in una filiale virtuale: anche il vostro stipendio sarà virtuale, a meno che non decidiate di fare sviluppo. Vi svilupperete? Che ne so io. Però so per certo che l’8 di dicembre starete a casa in ferie.

SCORPIONE

Per lui. Il 2016 è un anno pieno di progetti ambiziosi, che riuscirete a portare a termine. Siete pieni di forza e di ardimento, nulla può fermarvi e Giove vi rende pieni di saggezza. Riuscirete:

  1. a dire al vostro cliente storico che deve rientrare, possibilmente e con suo comodo, dello scaduto e sconfinante;
  2. a dire al direttore generale che la pratica del vice-presidente è una vera schifezza, ma in considerazione degli storici rapporti intrattenuti, voi la proporreste con parere favorevolmente dubitativo;
  3. a commettere consapevolmente il reato di falso interno, provando l’adrenalina criminale di chi viola la legge, peraltro senza vantaggio per sé (=sei un coglione);
  4. a dire a vostra moglie che non passa più dalle porte e dunque avete un problema di infissi.

Starete  spesso oltre l’orario di lavoro, ma si prevedono sabati fascisti: meglio al lavoro che a casa.

Per lei. Un 2016 che rischia di essere pieno di problemi, dopo un 2015 scoppiettante (vi eravate presi un anno sabbatico grazie alla maternità). Tutti i problemi che avevate lasciato sulla scrivania sono rimasti integri, a ricordarvi che i vostri colleghi sono capaci di “fare squadra” soprattutto quando ci siete. Poiché in vostra assenza sono state fatte operazioni palesemente idiote, vi toccherà scegliere: o tornate alla grande e parcheggiate il pargolo nel kinderheim della banca, che grazie alle trattative sul welfare aziendale le RSU sono riuscite a strappare, oppure cambiate settore. Vi mobbizzeranno, rassegnatevi. Giorni di riposo: pochi, pochissimi, quasi nessuno.

SAGITTARIO

Per lui. Un anno incerto e tormentato quello che si prospetta per voi. La vostra banca è destinata ad una fusione, se quelle teste di vitello del CdA si mettono d’accordo sulle poltrone e se il vostro DG smette di litigare con il suo corrispondente. Non sapete quello che farete, ma del resto non lo sapete neppure adesso, quindi, come diceva il generale Abel (cit. Il Ponte delle spie): preoccuparsi? Servirebbe? Le stelle sono contrastate, ma voi avete la mente semplice: non fate mutui e non effettuate acquisti dispendiosi, qualcuno potrebbe accorgersi che di economia non capite una mazza. In ferie tutti i giorni, la mente vaga.

Per lei. Vi offriranno un posto di lavoro in un ambiente dinamico ed innovativo: il nuovo gruppo bancario che raccoglierà insieme tutte le Bcc e la Cra d’Italia, tranne l’Alto Adige. Farete credito ragionando come quelli di Unicredit, applicando le regole delle grandi imprese e delle multinazionali agli idraulici, agli imbianchini, ai muratori ed ai camionisti. Parteciperete ad operazioni geniali, in aeroporti del Triveneto ed in catene di distributori di benzina in Toscana. Impiegherete mesi a portare a termine una pratica di leasing. Userete l’analisi per indici e non per flussi, perché la madre degli imbecilli è sempre incinta. Conterete: i giorni che vi separano dalla pensione.

Giorno di vacanza: farete tutto il ponte dal 25 aprile al 1 maggio, la pagherete cara dopo.

CAPRICORNO

Per lui. Come dice Paolo Fox, “il 2016 prevede un taglio dei rami secchi da ottobre”. Quindi, o vi licenziate prima o lo faranno loro. Perché non lo so, ma si vede che non siete nei programmi operativi che attuano le linee del nuovo piano strategico. Non avete voluto imparare a vendere polizze, la Borsa vi fa schifo, stare ai titoli non vi garba: vi garbava stare in cassa, ma oggi si paga tutto con una foto dallo smartphone. Siete una specie in via di estinzione, ma all’Unesco ed al WWF non importa nulla di voi. Giorni di vacanza: tendenzialmente tutti, andrete spesso dalla mamma.

Per lei. Avete sempre lavorato in una piccola Bcc di provincia, tutta al femminile, con un DG donna e tante colleghe che vi facevano sentire come se foste a casa. Avreste ricamato le tendine tirolesi per le finestre della banca e vi siete sempre chieste perché non ci fosse un bel camino con il fuoco acceso in salone. Marte guerriero è decisamente contro di voi e pure Mercurio vi sta schifando: il vostro mondo così ovattato, piacevolmente distante dai numeri e privo di riferimenti alla realtà finirà entro il 2016. Giorni di vacanza: se va bene, i sabati e le domeniche.

ACQUARIO

Per lui. Il 2016 non rappresenta altro che un semplice prolungamento del vostro 2015 già fortunato, anche se nella seconda parte dell’anno potrebbe subire un rallentamento l’influsso positivo esercitato su di voi dalla collega dell’ufficio accanto, presto trasferita ad altra sede. Vorreste avanzare di piano e di grado, vi piace la Milano da bere ed anche la Milano dall’alto, ma le grandi banche sono competitive, queste cose piacciono a tutti. Comprerete un AK47 e lo porterete in ufficio: dovrebbe bastare, ma se proprio dovete usarlo, sparate ai piccioni, animali davvero schifosi. A casa per il giorno di Ferragosto.

Per lei. Venere ha un influsso importante, marzo è il mese migliore per definire le questioni in sospeso, ovvero per fare rientrare quei clienti un po’ troppo unlikely to pay. “Ma è un anno senza grosse remore e di recupero dopo due anni di fermo” (cit.Paolo Fox). Si va verso un momento di ripresa delle compravendite immobiliari, pur con tassi modesti e scambi ancora lontani da quelli pre-bolla immobiliare. Però voi sapete fare solo mutui fondiari e questo vi rilancerà: fra sette anni avrete un aumento di stipendio. A casa per il martedì grasso.

PESCI

Per lui. Saturno porta un influsso positivo su tutto il vostro 2016: avrete solo la piccola sfiga di dover seguire il passaggio dal vecchio al nuovo sistema operativo, avendo a che fare con ingegneri supponenti, arroganti ed un po’ ottusi. No, non ottusi: idioti. Fatevene una ragione, qualunque cifra abbia pagato la vostra banca, era la cifra sbagliata, sempre troppo alta. Non piangete il giorno che scoprirete che si sono perse tutte le adeguate verifiche ai fini dell’antiriciclaggio; non è giusto, ma anche San Giovanni è stato incarcerato ingiustamente ed altrettanto ingiustamente decollato. La vostra festa è il 24 giugno.

Per lei. Il segno dei Pesci è influenzato da Antonello Venditti e dalla sua romanità. Vi faranno direttrice di una filiale vicina al Grande Raccordo Anulare, esattamente dall’altra parte di Roma dove abitate attualmente o dove vorreste abitare. Vivrete stabilmente in auto, farete nuove amicizie durante le code e gli imbottigliamenti: siate caute, se la macchina dovesse avere problemi l’ATAC nella zona della filiale non ci arriva. Aprirete conti a nomadi, giostrai, nipoti di quelli della Banda della Magliana: se fate troppo domande, ricordatevi che tenete famiglia pure voi e che gli pneumatici serve che siano integri, non tagliati con il coltello. Il 29 giugno si sta a casa.

Il Mago Alex

 

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Nel suo sguardo tutti possiamo trovare posto: Buon Santo Natale.

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«Per te, per te, per te, per me. Un amore attivo, reale. Un amore che guarisce, perdona, rialza, cura. Quando Gesù entra nella vita, uno non resta imprigionato nel suo passato, ma inizia a guardare il presente in un altro modo, con un’altra speranza. Uno inizia a guardare se stesso, la propria realtà con occhi diversi. Non resta ancorato in quello che è successo. E se in qualche momento ci sentiamo tristi, stiamo male, abbattuti, nel suo sguardo tutti possiamo trovare posto».
(Papa Francesco)

«Dio, il destino, il mistero, l’origine di tutte le cose, è diventato un volto umano: così è apparso Dio nel mondo. Chi lo incontrava diceva: “Nessuno ha mai parlato come quest’uomo” oppure: “Quest’uomo sì che parla con autorità”. Dio, il mistero, il destino fatto uomo, si rende presente ora a me e a te, e a tutti gli uomini che sono chiamati a vederlo, ad accorgersene, in un volto: un volto umano nuovo in cui ci si imbatte».
(Luigi Giussani)

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Io non voglio pagare per qualche idiota.

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco  a Roma il  14 novembre 2012. L'incontro tra i vertici dell'Abi e il governatore della Banca d'Italia Visco di oggi è stato "molto approfondito e di forte soddisfazione": lo ha detto all'ANSA il neopresidente Antonio Patuelli precisando che "abbiamo avuto conferma dai vertici di Bankitalia della stabilità del mondo bancario italiano"ANSA/CLAUDIO PERI

Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco a Roma il 14 novembre 2012.

Io non voglio che le tasse che pago vadano a coprire i buchi nelle tasche di risparmiatori il cui comportamento non merita altro appellativo che quello di dabbenaggine. Perché a dispetto degli alti strilli dei risparmiatori di ieri di fronte ai palazzi del potere di Roma, di dabbenaggine si tratta (anche se la parola giusta sarebbe un’altra: idiozia). La dabbenaggine di chi pensa che solo a lui sia apparsa la luce di rendimenti elevati quando persino lo Stato paga in negativo. Il rischio è connesso al rendimento: capre, capre, capre. Capre: solo una capra può pensare che a lui spettino rendimenti superiori a quelli del mercato.

Non voglio pagare perché Libero, Il Giornale, Brunetta e soci, sempre allegramente assenti quando Tremonti litigava con Bankitalia e quando c’era da avere una politica del credito (avrà tanti difetti, ma questo governo una politica ce l’ha: non vi piace? Non votateli.) che nessuno ha mai nemmeno concepito, delegando tutto a Banca d’Italia, che ha fatto quel che vuole ogni vigilatore. Ha sterminato più banche che poteva, lasciandole cuocere a fuoco lento, per poter avere meno soggettida vigilare.

E infine, proprio per questo, non voglio pagare perché la Banca d’Italia che fa le ispezioni selettive (risk focused le chiamano), non si è accorta di nulla, così come la Consob, che per definizione non si accorge mai di nulla. Non voglio pagare per evitare class action a qualcuno: fate finalmente queste class action. Fatele e piantatela di strillare. Capre.

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Darglieli, o non darglieli, toglierli o non toglierli: questo è il problema (Amleto per bancari).

Amleto

Darglieli (ancora), o non darglieli (più), questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
i mancati rientri e gli sconfini dell’oltraggioso cliente
o prendere provvedimenti contro un mare di affanni
e, contrastandoli, porre loro fine?

Morire, dormire…
nient’altro, e con un decreto ingiuntivo dire che poniamo fine
al dolore del prestito e ai mille tumulti naturali
di cui è erede l’impresa: è una conclusione
da desiderarsi devotamente.

Morire, dormire.
Dormire, forse sognare. Sì, qui è l’ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci riflettere.

È questo lo scrupolo
che dà al cliente storico una vita così lunga.

Ad. da W.Shakespeare (Amleto)

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In memoria di mia madre.

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(…) già la misura dell’incommensurabile entra, penetra, dimostra nell’avvenimento umano di una paternità e di una maternità la novità assoluta che diventa concreta e irreversibile. (..) Una maternità e una paternità di cui tutti sentiamo la presenza, la forza, di cui tutti conosciamo la speranza.

Luigi Giussani

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A proposito di bad bank…(pensiero stupendo).

AC Milan's forward Mario Balotelli shows his jersey at the end of the Italian Serie A soccer match between FC Inter and AC Milan at Giuseppe Meazza Stadium in Milan, 13 Settembre 2015. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

Ci voleva il Derby per farmi tornare a comprare il Corriere della Sera del lunedì: l’unica cosa buona del tutto è stata ri-leggere il Corriere Economia, poiché il servizio nelle pagine di sport era assai insulso ed il commento dimenticabile. Molto meglio il pretoriano-morattiano Fabio Monti, ma tant’è…

Detto del Derby, Fabrizio Massaro (omen nomen?) mi fa compagnia in una cena solitaria di #turismofinanziario e mi fa riflettere sulla bad bank, l’oscuro oggetto del desiderio di molte banche. Il meccanismo è noto, ma lo ripeto a beneficio dei miei piccoli (studenti) lettori: una società-veicolo compra i crediti non performing (o NPL) dalle banche, liberando i bilanci delle stesse dall’ingombrante presenza del credito deteriorato. Le banche incamerano qualche spicciolo, la differenza tra valore di libro del credito e valore di mercato sono perdite. Hic sunt leones. Una bad bank fatta per salvare un intermediario creditizio dai suoi crediti deteriorati compra i crediti ad un valore superiore a quello di mercato e le perdite gravano in misura minima sui bilanci bancari: in Italia è già successo con il Banco di Napoli, le perdite le abbiamo pagate tutti. Ma non c’erano gli euri, la disciplina degli aiuti di Stato era meno stringente e tante altre belle (?) cose. Ora non è più così: e se la bad bank dovesse essere varata, anche con il favore della UE, resterebbe a carico del contribuente l’onere dell’operazione. Meditare necesse est.

Solo un piccolo particolare: il buon Massaro giustamente parla nel suo articolo dei problemi legati alla giustizia civile ed alla lunghezza dei relativi processi (nonché delle esecuzioni, immobiliari e non), oltre che della natura dei crediti deteriorati, a suo dire più facili da stimare se di natura immobiliare e più complessi se relativi ad imprese. Trascurando, almeno all’apparenza che, con buona pace di chi oggi criticava Orfini su Twitter, le banche usano i soldi dei risparmiatori e devono applicare i criteri di “sana e prudente gestione“: ovvero, non solo non c’è banca al mondo che non richieda le garanzie ma, soprattutto in Italia, le garanzie hanno supplito al deficit di tecnica bancaria per fare prestiti a tutti, imprese soprattutto comprese. Fatta la bad bank ed eliminate le scorie nucleari degli NPL, chi impedirà alle banche di continuare a fare cattivo credito? Non la vigilanza europea, non allo stato degli atti: e, vista la devastazione operata dall’inizio della crisi, non la Banca d’Italia. Pensiero stupendo, nasce un poco strisciando: la bad bank incentiva l’azzardo morale e toglie le castagne dal fuoco. Alla Banca d’Italia.

Aside

Del margine disponibile (saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro).

Ricominciare a lavorare ad agosto, per giunta di sabato, ha qualche vantaggio: è un inizio soft, il sabato lo rende meno pesante, ti abitui a quelli che saranno ritmi ben più intensi. Ma, soprattutto, sei riposato e dunque attento: e così riesci a cogliere meglio alcune perle. La perla, come in una canzone di Stefano Rosso, arriva dopo aver discusso di problemi dello Stato. E dopo “cliente storico“, “socio“, “favorevolmente conosciuto“, “esistenza di patrimonio responsabile” arriva il grande colpo di fine estate: “ampio margine disponibile“. I grandi colpi arrivano solo dai vecchi lupi di mare, da quelli che hanno percorso tutte le strade del credito ed hanno dovuto spiegare che Gesù Cristo era (almeno) morto di freddo a gente che negava fosse morto.

Così un amico mi spiega che il margine disponibile, unitamente a tutte le frasi dette sopra, ha rappresentato (purtroppo, a quanto pare, rappresenta ancora in talune realtà) un’eccellente giustificazione per crediti che non dovevano essere erogati: ciò che la giurisprudenza in materia di concessione abusiva di credito chiama “fido irregolare“, in quanto non determinato sulla base delle buone prassi, ma di altri criteri. Apprendo così che, contrariamente alle mie credenze (per anni ho ritenuto che il suddetto rappresentasse la differenza fra fido accordato e fido utilizzato come da Bollettino Statistico di Bankitalia) il margine disponibile consta invece della differenza tra valore delle garanzie rilasciate ed ammontare del credito effettivamente utilizzato, magari sconfinando. Ci sono molti modi per aggirare la corretta determinazione del fabbisogno finanziario d’impresa, la misurazione della capacità restitutiva e dunque il valore o merito di credito: fermo agli insegnamenti del Maestro Giampaoli, pensavo fosse colpa degli indici di liquidità e dell’analisi della solvibilità a breve. Invece no, sono i muri, ancora loro. Saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro.