Come i risultati delle elezioni dai seggi siciliani.

Come i risultati delle elezioni dai seggi siciliani.

Con la stessa velocità con la quale arrivano i risultati dai seggi dell’ex Regno delle Due Sicilia sono arrivati gli esiti della ricapitalizzazione di Banca Carim. Mancano 43 milioni di €, mancano molti vecchi azionisti, mancano tante cose. Manca anche la sincerità, merce rara per dei cioccolatai, di ammettere un sostanziale flop; facendo finta che un prestito obbligazionario subordinato (in vista del 2019 sempre meno utile ai fini del rispetto dei regolamenti prudenziali di Basilea 3) sia assimilabile al capitale facente parte del c.d.Tier 1. Si attendono le mirabilia del nuovo CdA, confidando (contro ogni speranza) che non sia formato da addetti alla sepoltura della fu principale-banca-del-territorio-della-provincia-di-Rimini. Au revoir.

2 Comments »

  1. Perché flop? All’inizio lo pensavo anch’io, pensavo che fosse impossibile che in una città come Rimini non si trovassero 118 milioni per ricapitalizzare la prima e più antica Banca della città. Ma in realtà alla gente comune non gliene frega niente e quasi nessuno ha capito cosa stesse succedendo. Aver raccolto 75 milioni nel clima e nel momento economico attuale, con tutta una serie di gufi e di avvoltoi pronti ad accorrere al capezzale del moribondo è un risultato straordinario. Dopo aver letto il prospetto informativo dove sono stati evidenziati (giustamente) solo i rischi e le magagne e non è stato evidenziato nulla delle tante cose positive che ci sono. Dopo aver letto anche interventi autorevoli contro, la Carim, o meglio i suoi dipendenti, sono riusciti a raccogliere 75 milioni e ad andare in meta!
    Adesso, dopo questo risultato collocare una cinquantina di milioni di euro di obbligazione subordinata non saràà un problema.
    E dopo? Dopo pulizia, trasparenza e professionalità. Finalmente un vero rappresentante dei piccoli azionisti in CDA (e molti piccoli azionisti sono dipendenti). Probabilmente l’unica banca in Italia nettata e sterilizzata e pronta per il futuro.
    I commissari hanno usato la falce ed hanno tagliato basso….
    Accetto scommesse!

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    • E’ un flop perchè i soldi che servivano, i 118 mln. di €, servivano e servono a ripristinare un’operatività poco più che inerziale. E’ un flop perchè poco più di 1700 soci su 7000 che potevano farlo hanno sottoscritto: è un flop perché il prestito subordinato dovrà essere rimborsato e ridurrà l’operatività della banca (dovendosi trovare qualcuno che lo sottoscrive). E’ un flop non perché qualcuno ha gufato, ma perché qualcuno ha male amministrato e gestito, qualcuno non ha controllato, qualcuno non si è chiesto chi stava nominando per fare che cosa. Non è in discussione la professionalità del personale, sono i manager e gli azionisti di controllo ad essere in discussione: e l’esito mostra che la mancanza di chiarezza sul futuro non è stata gradita. Poi ci sarebbero altre cose da dire che non stanno in un commento, ma che ho già espresso più volte. Tutto qua. Good luck.

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