Occorre perseguire la crescita qualitativa del management delle BCC.

Occorre perseguire la crescita qualitativa del management delle BCC.

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“(..) La crisi sta accentuando due vulnerabilità strutturali delle BCC: l’elevata dipendenza della redditività dal margine di interesse e la rigidità dei costi operativi, in parte ascrivibile ai ritardi accumulati dalle strutture di categoria nel rendere più efficiente l’attività di servizio alle associate. Non aver affrontato per tempo tale esigenza rende ora più difficili i necessari interventi. Sin dalle origini, anche nei momenti difficili, le BCC sono state in grado di contribuire alla tenuta economica e sociale del territorio, facendo leva sulle potenzialità del modello di banca mutualistica e locale. La situazione attuale spinge a consolidare in chiave evolutiva la tradizionale funzione di sostegno a famiglie, artigiani, piccole imprese. È un ruolo che molte BCC possono svolgere in modo complementare a quello delle banche più grandi operanti sul territorio, valorizzando le proprie specificità di intermediari profondamente integrati nel tessuto sociale e produttivo delle comunità di riferimento. Un ruolo privilegiato, ad esempio, le BCC potranno svolgerlo proprio nell’accompagnare, a livello locale, le iniziative innescate da quelle politiche nazionali di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio su cui mi sono prima soffermato. Potranno in questo modo mettere a frutto la conoscenza del contesto locale e il proprio patrimonio di relazioni, contribuendo a preservare o recuperare la bellezza dei nostri centri minori e a valorizzare la nostra tradizione artigianale.
Per poter continuare a sostenere le comunità locali il Credito Cooperativo deve però rafforzarsi attraverso una nuova fase di cambiamento, che tenda a valorizzare compiutamente le potenzialità di una rete di banche al servizio del territorio. Alcune linee di azione appaiono prioritarie per rafforzare le singole BCC, ma la prospettiva evolutiva deve avere un respiro più ampio, ponendosi come obiettivo un assetto di sistema adeguato a fronteggiare le difficoltà e le incertezze del contesto.
Occorre perseguire la crescita qualitativa del management delle BCC e il miglioramento di processi e strumenti di supporto per le funzioni di governo e controllo e per la gestione dei rischi creditizi e finanziari, che facilitino tra l’altro la definizione di politiche di rafforzamento strutturale della liquidità in vista della restituzione dei finanziamenti dell’Eurosistema. Appaiono altresì necessari interventi di razionalizzazione delle reti di sportelli delle BCC; nelle fasce dimensionali minori, iniziative aggregative possono contribuire a rafforzare le caratteristiche tecnico-organizzative degli organismi più piccoli e innalzarne i livelli di efficienza (..).”

Ignazio Visco, Intervento all’assemblea di Federcasse, 20 novembre 2012.

L’intervento integrale, stranamente passato in cavalleria, è disponibile nella sezione Documenti del blog.

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