Parla, fa’ qualcosa.

Parla, fa’ qualcosa.

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Capita spesso, in questo periodo, di parlare con responsabili fidi o con direttori di banca dei piani di ristrutturazione, business plan o presunti tali che vengono loro presentati; altrettanto spesso mi capita di esaminarli, di confrontarmi con amici e colleghi e di constatare che si tratta di documenti che hanno una valenza esclusivamente finanziaria. In altre parole, imprenditori in crisi, la cui impresa ha smarrito l’equilibrio economico e l’equilibrio finanziario, si rivolgono alla banca con una sola opzione nella mente e nel cuore: quella che prevede che sia la banca a intervenire, allungando le scadenze, concedendo moratorie, rinegoziando il debito (ma, naturalmente, non i tassi). A volte le istruttorie sono documenti muti, una sorta di mendicante privo della parola che, a testa bassa, lascia che sia il cartello/business plan a parlare per lui. Nulla si muove sotto il profilo economico, nessuna opzione viene assunta per cercare di rendere più adeguata la formula competitiva. Solo e soltanto lo stato patrimoniale, solo e soltanto il debito, allungando scadenze ormai talmente lunghe da chiedersi se non sia il caso di chiamare le cose con il loro nome, incagli o sofferenze.

Non resta che cantare (magari qualche imprenditore, domattina, porterà dei fiori: almeno quelli).

Parla
fa’ qualcosa
sto morendo
fa’ qualcosa
non lasciarmi andare fuori
sbatti qualche porta
mandami dei fiori anche se non sono morta
è importante
anche un fiore solamente.

Mina

1 Comment »

  1. La mia esperienza mi dice che se gli imprenditori in buon numero si presentano in questo modo in banca, un altrettanto buon numero di banche e bancari non aspettano che questo né chiedono altro.
    Occupandomi da anni di imprese in crisi non è senza dispiacere che prendo atto che, all’atto della presentazione di piani economico-finanziari, NESSUNA delle banche presenti ha MAI chiesto un dettaglio, un chiarimento, abbia avanzato una sola obiezione sui presupposti industriali e/o commerciali del pianosottoposto loro. SEMPRE, TUTTE E SOLE le domande si sono concentrate sulla manovra finanziaria: quanta moratoria, per quanti anni, se e quali garanzie aggiuntive, se e quanto stralcio ecc.
    E’ la dura legge della domanda e dell’offerta. Parafrasando un vecchio adagio: “a ignorante, ignorante e mezzo”.

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